AL "SOLE 24 ORE" NON VERIFICANO LE NOTIZIE

 

L’edizione telematica del Sole 24 Ore di martedì diciassette dicembre riporta un articolo, a firma Nicoletta Cottone, sulle dieci peggiori linee ferroviarie italiane, in rapporto al servizio offerto, principalmente ai pendolari.

 

Ebbene, scorrendo la tabella allegata – la proponiamo qui sotto – è evidente che il quotidiano dei padroni ha problemi in merito quanto meno alla verifica di quanto gli viene propinato da un soggetto altro.

 

LINEA

LUNGHEZZA  IN KM

PROBLEMI PRINCIPALI

NOTE

1) Linee ex Circumvesuviane

142

· Tagli al servizio

Rispetto al 2012 i passeggeri sono diminuiti del 22%

· Materiale rotabile vecchio

· Guasti frequenti

2) Roma Nord-Viterbo

101,9

· Stazioni degradate

Velocità media di 39 km/h

· Materiale rotabile vecchio

· Infrastruttura

3) Roma S.Paolo-Lido di Ostia

28,3

· Materiale rotabile vecchio

Rispetto al 2015 circolano 9 treni in meno (da 24 a 15)

· Guasti frequenti

· Soppressione corse

4) Milano-Chiasso

51

· Sovraffollamento dei treni

Tra Seregno e Milano circa 80.000 viaggiatori al giorno

· Ritardi e soppressioni

5) Terni-Sansepolcro

150

· Infrastruttura

I lavori per l’ammodernamento della linea sono in ritardo di 2 anni e mezzo

· Lentezza dei treni

6) Agrigento-Palermo

137

· Sovraffollamento dei treni

Treno non competitivo rispetto alle autolinee

· Offerta treni insufficiente

7) Battipaglia-Potenza-Metaponto

199

· Infrastruttura

1h e 50m per 120 chilometri tra Potenza e Salerno, 1h e 30m per 107 km tra Potenza e Metaponto

· Lentezza dei treni

8) Genova-Arquata Scrivia

63

· Infrastruttura

46 km di binario unico sui 63 totali

· Offerta treni insufficiente

9) Torino-Ivrea-Aosta

66

· Sovraffollamento dei treni

Tra Quincinetto e Chivasso ci sono 49 passaggi a livello, uno a chilometro

· Infrastruttura

10) Verona-Rovigo

96,6

· Materiale rotabile vecchio

Taglio di 7 corse giornaliere nell’orario estivo

 

 

Quello qui sopra è un prospetto che fa parte del rapporto ad hoc presentato da Legambiente, e contiene un errore palese: sarebbe bastato che i servi dei padroni verificassero l’esattezza delle informazioni.

 

Si tratta del riferimento che viene fatto alla tratta che unisce Genova Brignole ad Arquata Scrivia, la numero otto dell’elenco: pur avendo tante pecche, che saranno oggetto di una nostra futura inchiesta, non è nelle condizioni descritte.

 

Viene il dubbio, controllando i dati a nosta disposizione, che si sia trattato di uno scambio di linea: quella che compare in elenco, stando alle caratteristiche descritte, dovrebbe essere la Genova Brignole-Ovada-Acqui Terme.

 

Basta controllare un qualsiasi biglietto emesso dalle Ferrovie dello Stato per rendersi conto che la distanza tra il capoluogo ligure ed il paese del suo entroterra segnalato è di soli quarantasei chilometri.

 

Se si percorre la linea storica, quella che passa per Busalla-Isola del Cantone, la distanza si allunga di due chilometri rispetto all’alternativa – denominata Succursale dei Giovi – ma in nessun caso arriva a superare i cinquanta.

 

La cosa più importante, però, è che nessun pezzo delle due tratte in questione possiede neppure un metro a binario unico, essendo dotate di almeno un binario per ogni senso di marcia dall'inizio alla fine.

 

 

Bosio (Al), 27 dicembre 2019

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com